01Come si usa questa pagina
Il visto dipende da chi sei, non da cosa sai fare
La legge americana sull'immigrazione non è organizzata per mestieri. È organizzata per lettere dell'alfabeto e per preferenze numerate, e ognuna di quelle categorie risponde a una domanda diversa da «che lavoro fai»: chi ti sponsorizza, da quanto tempo lavori per lui, quale titolo hai, chi ha messo il capitale, che cosa hanno scritto di te. Chi cerca «il visto per cuochi» o «il visto per infermieri» non lo trova, e la ragione non è una lacuna del sito: è che quel visto non esiste, e che la stessa professione può avere quattro strade o nessuna secondo il punto della carriera in cui ci si trova. Questa pagina è l'indice per mestiere del sito, e serve a tradurre la domanda che tutti fanno nella domanda che l'ordinamento capisce.
Nove professioni hanno una pagina propria, perché per loro il mestiere cambia davvero la legge: il medico ha esami, un waiver e un national interest waiver scritti per lui; l'infermiere ha una corsia riservata alla green card e un certificato che nessun altro deve presentare; il ricercatore ha un H-1B senza lotteria e una prima preferenza; l'ingegnere ha il problema della laurea triennale; il fondatore ha un parole e una regola sul socio di maggioranza; il cuoco ha cinque porte e nessun visto; l'atleta ha una definizione di professionista scritta in dollari; il musicista ha uno standard più basso e una regola strettissima sul non pagato; la modella ha una categoria con il proprio nome nella legge. Le altre professioni sono nell'elenco della terza sezione, con la risposta onesta in poche righe e il rimando alla pagina che la spiega.
Due avvertenze valgono per tutti. La prima: per le professioni regolamentate, dalla medicina all'architettura, il visto risolve l'ingresso e non il titolo, e la licenza statale si riconquista secondo le regole della professione, che il diritto dell'immigrazione non tocca. La seconda: per molti mestieri la risposta onesta è che una categoria non c'è, e che le strade percorse in pratica passano dal diventare qualcos'altro, il proprietario dell'attività, il dipendente di un gruppo, lo studente, il coniuge di un cittadino. Dove è così, l'elenco lo dice; dove la tentazione è l'ESTA «per fare una stagione», l'elenco dice anche perché è la strada che porta fuori.
02Le analisi
Le nove professioni con una pagina propria
Medici
Il medico italiano negli Stati Uniti
USMLE ed ECFMG, il J-1 della residency e l'obbligo dei due anni, Conrad 30, H-1B e O-1, l'unico national interest waiver che la legge rende obbligatorio.
L'analisiInfermieri
Infermieri e fisioterapisti: la corsia riservata
Schedule A: la green card senza PERM. Il certificato VisaScreen, NCLEX e i titoli italiani, perché l'H-1B per l'infermiere di regola non basta.
L'analisiRicercatori
Ricercatori e professori
J-1 e il finanziamento pubblico, H-1B senza lotteria, EB-1B con l'offerta di ruolo, NIW, O-1A e la certificazione semplificata per le cattedre.
L'analisiIngegneri
Ingegneri e sviluppatori
La laurea triennale davanti a USCIS, l'H-1B e la lotteria, L-1B nel gruppo, O-1A e NIW, il master americano con STEM OPT, il lavoro da remoto.
L'analisiStartup
Fondatori: una società non è un visto
Parole per imprenditori, E-2 e la trappola del round, O-1A con la petizione della propria società, H-1B del socio, L-1A new office, NIW ed EB-5.
L'analisiCuochi
Cuochi e ristoratori: cinque porte
E-2 del proprietario, H-2B stagionale, EB-3 con due anni di esperienza, L-1B del gruppo con il precedente dei churrasqueiros, O-1B dello chef.
L'analisiAtleti
Calciatori e atleti
P-1A e la definizione di professionista, il provino con l'ESTA, il college in F-1 e il NIL, O-1A ed EB-1A per chi vuole restare come allenatore.
L'analisiMusicisti
Musicisti e artisti dello spettacolo
O-1B e lo standard della distinzione, anche per chi il palco lo costruisce; P-1B, P-2, P-3; la regola del non pagato; EB-1A e la Schedule A per le arti.
L'analisiModelle
Modelle e modelli
La categoria scritta nella legge: H-1B3 senza laurea ma nella stessa lotteria, l'agenzia come petitioner, O-1B senza sorteggio, il set con l'ESTA.
L'analisi03Gli altri mestieri
La risposta onesta, in poche righe
L'elenco che segue è in ordine alfabetico. Per ogni mestiere indica la strada realistica, quella che non esiste, e la pagina del sito in cui la categoria è spiegata. Dove la risposta è «nessuna categoria», è la risposta; le strade indicate accanto sono quelle che in pratica si percorrono diventando qualcos'altro.
- Agente immobiliarenessuna categoria
- La professione richiede una licenza statale, che si ottiene con esami locali e non presuppone un visto; ma nessuna categoria di lavoro copre l'agente in quanto tale, e le provvigioni percepite con un ESTA o un B-1 sono lavoro non autorizzato. Le strade reali: l'E-2 per chi apre un'agenzia propria con capitale italiano, ottenuta la licenza; il coniuge; la green card per altra via. Perché il visto che servirebbe non c'è
- Agricoltore, enologo, viticoltoreH-2A, E-2, O-1, J-1 trainee
- Il lavoro agricolo stagionale ha una categoria propria, l'H-2A, senza tetto numerico e con il datore di lavoro americano che certifica la carenza di manodopera; l'enologo con premi e stampa di settore ha l'O-1; chi compra o avvia un'azienda vinicola ha l'E-2; il giovane che viene per una stagione formativa ha il J-1 nella categoria trainee. La vendemmia «con l'ESTA» è lavoro non autorizzato come ogni altra.
- ArchitettoH-1B, O-1B, licenza statale
- La laurea magistrale in architettura sostiene senza difficoltà l'H-1B, con la sua lotteria, e il profilo con premi e pubblicazioni sostiene l'O-1B, perché il regolamento include l'architettura tra le arti. Il titolo di «architect», però, è protetto dagli Stati e richiede una licenza con esami e tirocinio propri; fino ad allora si lavora come designer in uno studio, ed è così che la maggior parte degli architetti italiani comincia. Per la green card, PERM in seconda preferenza o NIW per i profili di rilievo.
- Au pair, babysitterJ-1 au pair; altrimenti nulla
- L'au pair è una categoria del J-1, con uno sponsor designato, una famiglia ospitante, dodici mesi prorogabili una volta, un tetto alle ore e un obbligo di studio: è uno scambio culturale con regole precise, non un contratto di lavoro domestico. La babysitter, la tata e la governante fuori da quel programma non hanno una categoria, salvo il caso del lavoratore domestico che accompagna un datore di lavoro straniero in visita o trasferito, ammesso dalla prassi consolare a condizioni strette.
- AvvocatoH-1B, L-1, O-1A; l'abilitazione decide
- L'avvocato italiano può esercitare negli Stati Uniti solo con l'ammissione a un ordine statale, e alcuni Stati ammettono i laureati stranieri all'esame dopo un master americano in diritto; altri consentono la registrazione come foreign legal consultant per il diritto italiano. Il visto segue il titolo: H-1B per la posizione in uno studio che richiede la laurea, L-1 per chi viene dalla sede italiana dello stesso studio, O-1A per il profilo documentato. Nessuna categoria consente di esercitare senza abilitazione.
- Badante, assistente domiciliarenessuna categoria; EB-3 other workers
- L'assistenza domiciliare non sanitaria non ha un visto temporaneo. La green card della terza preferenza per i lavoratori non qualificati esiste, con un datore di lavoro che completi la certificazione del lavoro, ma è limitata per legge a un numero annuo molto piccolo e ha attese lunghe; la pagina sul PERM e quella sul Visa Bulletin spiegano perché. Assistere un anziano «in visita» è lavoro non autorizzato, anche se pagato in Italia.
- Barista, bartender, cameriereE-2 del proprietario, H-2B, EB-3 other workers
- Senza i due anni di esperienza qualificata che fanno lo skilled worker, il personale di sala ha le sole strade del proprietario E-2 e dei suoi dipendenti con competenze essenziali, dell'H-2B stagionale nelle località turistiche, e della fila lentissima dei lavoratori non qualificati. La pagina sui cuochi e ristoratori descrive le cinque porte della ristorazione; per la sala, di regola, ne restano due. L'analisi
- Commercialista, contabileH-1B, L-1, PERM; CPA statale
- La contabilità è una specialty occupation e la laurea in economia sostiene l'H-1B; il titolo di CPA è statale, con esami e requisiti di crediti che il titolo italiano deve coprire. Chi lavora per la sede italiana di uno studio o di un gruppo con una società americana ha l'L-1; la green card passa dal PERM, in seconda preferenza con la magistrale o con cinque anni di esperienza progressiva.
- Dentista, farmacista, veterinario, psicologola licenza prima del visto
- Come per il medico, per queste professioni il visto è l'ultimo problema: quasi tutti gli Stati richiedono per la licenza un percorso americano, per il dentista un programma di advanced standing di due o più anni in una scuola americana, per il farmacista un esame di equivalenza e un tirocinio, per il veterinario un programma di certificazione dei titoli esteri, per lo psicologo un dottorato e ore supervisionate. Ottenuta la licenza, la strada è l'H-1B e poi il PERM o il NIW. La pagina sul medico descrive la logica che vale per tutti.
- Designer, stilista, graficoO-1B, H-1B, E-2 del marchio proprio
- Il design è tra le arti ai fini dell'O-1B, con lo standard della distinzione e la prova di recensioni, collaborazioni con marchi di reputazione riconosciuta e ruoli critici; la laurea in design sostiene l'H-1B per posizioni che la richiedono; chi porta il proprio marchio con capitale italiano ha l'E-2. La pagina sui musicisti e artisti spiega lo standard dell'O-1B, che è lo stesso.
- Dirigente d'aziendaL-1A, EB-1C, E-2 executive
- Il dirigente di un gruppo con una società americana ha la categoria più solida dell'ordinamento, l'L-1A, con il doppio intento riconosciuto dalla legge e la green card EB-1C al termine; il dirigente di un'impresa a controllo italiano ha l'E-2 con funzioni direttive. Il dirigente assunto da un'azienda americana senza rapporto di gruppo torna nell'H-1B, con la lotteria, o nell'O-1A se ha il profilo.
- Elettricista, idraulico, meccanico, saldatoreEB-3 skilled, H-2B, E-2
- I mestieri tecnici con almeno due anni di formazione o esperienza sono skilled workers per la terza preferenza, e un datore di lavoro americano può chiedere per loro il PERM: è una green card, non un visto, con anni di attesa e nessun diritto di lavorare nel frattempo. L'H-2B copre il bisogno stagionale o di picco; l'E-2 copre chi apre l'impresa propria. Le licenze sono locali. Il gruppo che trasferisce un tecnico con conoscenze proprie dell'impresa ha l'L-1B, con il principio descritto nella pagina sui cuochi.
- Fotografo, videomaker, registaO-1B; B-1 solo senza committenti americani
- Il fotografo e il regista con un profilo hanno l'O-1B, con lo standard più alto dell'extraordinary achievement per il cinema e la televisione e la doppia consultazione; il fotografo che viene a scattare per un committente americano, o a vendere il proprio lavoro sul posto, sta lavorando; quello che fotografa per un editore italiano, pagato in Italia, senza clienti americani, è nel perimetro tollerato dalla prassi del B-1. La linea è sottile e la pagina sui musicisti e artisti la descrive.
- Giornalistavisto I
- Il rappresentante della stampa estera ha una categoria propria, il visto I, per chi lavora per una testata con sede fuori dagli Stati Uniti e viene a svolgere attività informativa; non copre chi lavora per una testata americana né il contenuto di intrattenimento. L'analisi
- Guida turistica, accompagnatoreB-1 con il gruppo dall'Italia
- La prassi consolare ammette come visitatore d'affari l'accompagnatore che arriva con un gruppo dall'estero e lo segue durante il viaggio, pagato dall'operatore italiano; non ammette la guida che lavora per operatori americani o che vende i propri servizi sul posto. Chi vuole fare la guida negli Stati Uniti in modo stabile ha solo le strade dell'impresa propria o della green card per altra via.
- Influencer, creatorO-1B se sei già qualcuno; altrimenti nulla
- Produrre contenuti negli Stati Uniti per marchi che pagano è lavoro, e lo è anche se il marchio è italiano e il pagamento arriva in Italia; il reddito passivo delle piattaforme per contenuti prodotti altrove non lo è. Il creator con numeri, stampa e contratti ha l'O-1B con lo standard della distinzione; gli altri hanno la pagina sui nomadi digitali, che spiega perché il visto che servirebbe non esiste.
- Insegnante di scuolaJ-1 teacher, H-1B della scuola
- Il J-1 nella categoria teacher consente all'insegnante abilitato di lavorare in una scuola americana per un periodo determinato, con uno sponsor designato; la scuola può chiedere l'H-1B, con la lotteria salvo che sia collegata a un'università. Le certificazioni per insegnare sono statali. La regola speciale sulle cattedre, che dispensa dal reclutamento ordinario, vale solo per l'università. Per l'università
- Marittimo, equipaggio di yachtC-1/D, B-1 per gli yacht privati
- L'equipaggio delle navi ha la categoria C-1/D, per chi arriva con la nave e riparte con essa; l'equipaggio degli yacht privati entra di regola con un B-1 annotato, secondo una prassi consolare consolidata, per il tempo in cui l'imbarcazione è in acque americane. Nessuna delle due consente di lavorare a terra né di imbarcarsi su una nave americana in servizio interno; per questo esiste il mercato del lavoro, e il diritto americano, dei marittimi statunitensi.
- Parrucchiere, estetistanessuna categoria; E-2 del salone proprio
- Il mestiere richiede una licenza statale con ore di scuola e un esame, e non ha alcun visto di lavoro: non è una specialty occupation, non è arte ai fini dell'O-1 se non per profili di stampa e sfilate, non è stagionale. La strada reale è l'E-2 per chi apre il salone con capitale italiano, dopo la licenza; per i dipendenti, i due anni di esperienza aprono la terza preferenza tramite PERM, con i suoi anni.
- Personal trainer, istruttorenessuna categoria; E-2 dello studio proprio
- L'istruttore di fitness, di yoga o di sci non ha una categoria di lavoro: le stazioni sciistiche usano l'H-2B per la stagione, con la lotteria dei numeri e il datore di lavoro che certifica; l'atleta di vertice che insegna ha l'O-1A; chi apre lo studio proprio ha l'E-2. Il corso «tenuto in visita» a clienti che pagano è lavoro non autorizzato.
- Pilota di lineaNIW; conversione delle licenze
- Il pilota ha una pagina propria sul national interest waiver applicato alla professione; le licenze si convertono secondo le regole dell'aviazione civile americana, e la carenza di piloti è un argomento che la petizione deve provare, non dichiarare. L'analisi
- Pizzaiolo, pasticcere, sommelierle cinque porte della ristorazione
- Il pizzaiolo con due anni di esperienza è uno skilled worker per la terza preferenza; quello che lavora per un gruppo italiano con una sede americana ha l'L-1B, con il precedente sulla conoscenza acquisita culturalmente; quello che apre il locale ha l'E-2; il resort lo assume per la stagione con l'H-2B; il sommelier e il pasticcere con premi e stampa hanno l'O-1B. L'analisi
- Religioso, ministro di cultoR-1, EB-4
- Il ministro di culto e il religioso che lavorano per un'organizzazione religiosa americana senza fini di lucro hanno la categoria R-1, con due anni di appartenenza alla confessione, e la quarta preferenza per la green card. L'analisi
- Sviluppatore freelance, consulente da remotoda Milano nessun visto; da Austin, sì
- Chi lavora dall'Italia per clienti americani non ha bisogno di alcun visto; chi vuole lavorare dagli Stati Uniti per gli stessi clienti scopre che la categoria non esiste, e che l'ESTA non la sostituisce, comunque sia pagato. L'analisi
- Traduttore, interpreteda remoto; H-1B contestato
- La traduzione si fa da qualsiasi luogo, e la maggior parte dei traduttori italiani per clienti americani lavora dall'Italia senza visto. L'H-1B per una posizione di traduttore dipende dalla prova che quella posizione richiede una laurea specifica, prova che USCIS contesta spesso; l'interprete giudiziario ha certificazioni proprie, federali e statali, e posizioni pubbliche che raramente sponsorizzano. Per il profilo letterario documentato resta l'O-1B.
- Trasportatore, autistaH-2B, EB-3; la patente americana
- La guida professionale richiede una patente commerciale americana, statale, che presuppone la residenza; il visto non la sostituisce. L'H-2B copre i bisogni stagionali e di picco delle imprese di trasporto, con i numeri che si esauriscono ogni anno; la terza preferenza tramite PERM copre l'assunzione permanente, con la fila dei lavoratori qualificati o, senza due anni di esperienza, quella molto più lunga degli altri lavoratori.
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